ANSA commenta presentazione del libro “Antimafia Andina” di Morsolin alla Camera dei Deputati

Davide yo e Gaetano

ROMA, 5 APRILE 2017 – Il difficile processo di pacificazione in Colombia ancora ostaggio del narcotraffico e delle mafie, dopo 52 anni di un conflitto che ha ripercussioni anche in Italia, sono al centro del libro “Antimafia andina – Il contributo dell’antimafia sociale e della nonviolenza alla pace in Colombia” che è stato presentato oggi alla Camera dall’autore, Cristiano Morsolin, esperto di diritti umani in America Latina, da padre Gaetano Mazzoleni, antropologo esperto di Amazzonia e dal deputato del Pd Davide Mattiello, componente della Commissione Antimafia.
Il libro descrive azioni e strategie dell’antimafia che hanno unito la lotta contro la corruzione e le mafie alla difesa dei diritti umani, sociali, economici e culturali, in un ponte tra Colombia e Italia. Viene approfondita anche l’attribuzione del premio Nobel per la pace al presidente della Repubblica Manuel Santos, di cui oggi sono stati illustrati gli indubbi meriti ma la cui azione mostra contraddizioni strutturali legate alla segregazione delle periferie e alle ancora troppo forti diseguaglianze, alla povertà, all’ingiustizia, all’impunità, in un Paese dove è stato calcolato questa arrivi a punte del 95%.
Il volume analizza anche la guerra del paramilitarismo con la complicità dello Stato, approfondisce il ruolo della Chiesa Cattolica ed evidenzia le battaglie portate avanti dalle donne dei settori popolari. “Centinaia di movimenti sociali stanno cercando di lottare per la giustizia – ha raccontato Morsolin -, costruire la pace in Colombia è rischioso: solo dall’inizio dell’anno 11 difensori della pace sono stati uccisi e nel 2016 117 leader sociali sono stati eliminati. Chiediamo al Governo italiano di tenere alta l’attenzione sulla Colombia, di sostenere politicamente gli accordi di pace che hanno sì contraddizioni, ma sono una esperienza innovativa e di avere un maggiore impegno anche sul tema dei bambini soldato, 18 mila secondo alcuni calcoli, una realtà non lontana dai bambini delle terre di camorra e di ‘ndrangheta italiane”. Padre Mazzoleni ha svelato i retroscena dei suoi contatti con alcuni importanti comandanti delle guerriglie che hanno partecipato ai tavoli dell’Avana e ha spiegato come si stia cercando di portare le coltivazioni di cacao là dove veniva coltivata la cocaina nelle terre dell’Amazzonia.
“Anche in Italia saremmo stupidi a pensare che il conflitto di mafia si risolva solo dal punto di vista penale: è un conflitto che riguarda fratture culturali che vanno colmate, come deve esserlo il tema dell’inclusione”, ha detto il deputato Mattiello, chiudendo l’incontro. ANSA

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