Inizia smobilitazione finale di oltre 6000 guerriglieri delle Farc, articolo Morsolin

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Il senatore colombiano Iván Cepeda, portavoce del Movimento di Vittime di Crimini di Stato Movice, qualificò senza precedenti l’arrivo in massa delle FARC-EP, maggiore guerriglia del paese, ai punti e nelle zone di transizione per abbandonare le armi, spostamenti che continuano dal primo di febbraio.

In dichiarazioni al programma “Semana en vivo”, il congressista commentò che il trasferimento di questo gruppo  -in fase di smobilitazione – fino ai punti di 14 dipartimenti è frutto di un lungo periodo di negoziazione e dimostra il compimento stretto degli impegni acquisiti.

Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP) hanno superato tutte le prove e stanno arrivando alle zone dove i lavori di adeguamento si stanno compiendo, anche se in alcuni non ci sono né acqua né elettricità; nella maggioranza dei casi i guerriglieri intraprendono i lavori per trasformare in abitabili questi luoghi, ha denunciato.

Secondo l’Alto Delegato per la Pace, Sergio Jaramillo, si stanno muovendo nelle zone e nei punti di transizione (i punti sono più piccoli delle zone) circa 6300 membri del gruppo ribelle per lasciare le armi e preparare la loro reintegrazione nella vita civile.

Abbiamo visto un sforzo enorme, non è successo nessun incidente in tutto il paese in questo momento, si è compiuto l’essenziale, aggiunse Cepeda.

Riferendosi alle ombre allertò sulla presenza in vari dipartimenti di organizzazioni armate al margine della legge, cioè paramilitari -disse – che possono danneggiare moltissimo il processo di pace.

Attivisti e difensori dei diritti umani assicurano che queste bande stanno occupando gli spazi abbandonati dalle FARC-EP.

Si tratta di un fatto gravissimo che merita tutta l’attenzione, come gli assassinati di leader sociali, sottolineò il legislatore per il Polo Democratico Alternativo -convergenza di sinistra -.

Secondo Cepeda attualmente è in gioco la presenza territoriale dello Stato.

Anche Vescovo di Apartadó conferma riattivazione di una macabra dinamica di delinquenza organizzata”

Il Vescovo di Apartadò, Mons. Hugo Alberto Torres Marin, ha confermato le preoccupazioni di Ivan Cepeda,  per il riformarsi di gruppi che sono ai margini della legge nella regione di Córdoba y Urabá.

Attraverso un comunicato, pervenuto all’Agenzia Fides http://fides.org/it/news/61660 , il Presule elenca i motivi di tale preoccupazione: l’aumento degli assassini di leader sociali e politici; il rapido formarsi di gruppi paramilitari che occupano le terre lasciate libere dalle FARC nel loro processo di smobilitazione secondo gli accordi di pace de L’Avana; il modo atroce con cui vengono messi a tacere quanti reclamano le terre di cui sono stati depredati in modo fraudolento; il controllo bellico delle terre segnate dalla rotta del narcotraffico unito ad un sistema di delinquenza organizzata; lo sfruttamento minerario illegale e il danneggiamento dell’ecosistema.

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http://www.farodiroma.it/2017/02/09/colombia-la-smobilitazione-finale-oltre-6000-guerriglieri-delle-farc-cristiano-morsolin/

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