Colombia: mons. Monsalve, “ci minacciano perché vogliamo la pace”, Morsolin intervistato dalla Agenzia SIR della Conferenza Episcopale Italiana

mons-dario-cali

“Oggi in Colombia è diventato impossibile citare la parola pace e perfino tendere la mano a coloro che vogliono il dialogo e una convivenza nonviolenta”: così l’arcivescovo di Cali, mons. Darío de Jesús Monsalve Mejía, commenta le minacce di morte che ha ricevuto sabato scorso, 17 dicembre, con alcuni opuscoli appesi alla casa arcivescovile: c’era scritto “Morte alle Farc, a Santos e al clero comunista”, con le immagini di un cappio e un teschio. Nonostante le minacce l’arcivescovo ha rifiutato la scorta armata proposta dal governo colombiano ma la situazione in diocesi è molto tesa. Brucia il ricordo dell’uccisione, nel 2002, dell’allora arcivescovo di Cali, monsignor Isais Duarte Cancino, raggiunto da una raffica di mitra sul sagrato della parrocchia del Buon Pastore, colpito da due sicari subito dopo aver celebrato i matrimoni di un centinaio di coppie. Come monsignor Cancino, anche l’attuale arcivescovo è fortemente impegnato a promuovere la pace. Il 3 dicembre scorso ha celebrato una messa con i principali comandanti della guerriglia Farc (Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia), che hanno chiesto perdono ai familiari dei 12 consiglieri regionali sequestrati e uccisi nel 2002.

Monsignor Monsalve ha anche preso posizione a favore del sì nel referendum di conferma del recente accordo di pace, rifiutato però dalla maggioranza della popolazione. Ora però sono arrivate le minacce di morte, che sfida con coraggio. “Stiamo riflettendo su chi lancia questi messaggi di estrema destra – riferisce monsignor Monsalve a Cristiano Morsolin, attivista per i diritti umani che vive da anni in Colombia -. Sono persone a cui danno fastidio i nostri incontri per promuovere la pace. Si tratta di idee presenti nei discorsi di molti politici che stigmatizzano tutti coloro che lottano per la pace”. Monsignor Monsalve, che non indossa l’anello d’oro episcopale e vive come un prete di strada, accompagna molte iniziative di pace, partecipa a convegni ed eventi. La Conferenza episcopale colombiana gli ha affidato la guida del Consiglio episcopale per la pace, per sostenere il dialogo con l’Eln, l’Ejercito de liberacion nacional, l’altra organizzazione insurrezionale armata. “È la prima volta che mi vedo coinvolto in una crociata anti-comunista – aggiunge -. Spero che tutti, anche in Europa, comprendano che la pace non è un bene politico, è un dono per tutti i colombiani. Mi preoccupano molto le minacce ai leader dei movimenti sociali. La Colombia vuole la pace”.

 FONTE: http://agensir.it/quotidiano/2016/12/20/colombia-mons-monsalve-arcivescovo-di-cali-ci-minacciano-perche-vogliamo-la-pace/

Anuncios

Responder

Introduce tus datos o haz clic en un icono para iniciar sesión:

Logo de WordPress.com

Estás comentando usando tu cuenta de WordPress.com. Cerrar sesión / Cambiar )

Imagen de Twitter

Estás comentando usando tu cuenta de Twitter. Cerrar sesión / Cambiar )

Foto de Facebook

Estás comentando usando tu cuenta de Facebook. Cerrar sesión / Cambiar )

Google+ photo

Estás comentando usando tu cuenta de Google+. Cerrar sesión / Cambiar )

Conectando a %s