Bogotá: V Congresso mondiale della CGLU e Enti Locali con leadership della Sindaca Ada Colau (Barcellona), nota di Morsolin

colau

Sostenibilità, cultura, finanze, sviluppo urbano e lotta alla poverta’: sono questi alcuni degli argomenti che rappresentanti di oltre 3mila enti locali di tutto il mondo affrontati nel corso del V Congresso mondiale della CGLU (United Cities and Local Governments) che si e’ svolto a Bogotà, in Colombia, dal 12 al 15 ottobre.

Si tratta del più grande vertice mondiale di leader locali e regionali.

Stefano Bonaccini, Presidente dell’Aiccre (Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) e Governatore dell’Emilia-Romagna, è intervenuto a Bogotà, nel corso del V Congresso mondiale della Cglu (United Cities and Local Governments), nella sessione che si è concentrata sui governi regionali. Le Regioni hanno ampliato il loro ruolo politico e istituzionale, grazie in particolare alle riforme dello Stato avvenute negli ultimi decenni (ad esempio, il decentramento e regionalizzazione) e sono attori chiave, per esempio, nella realizzazione della Nuova agenda urbana.

“Bisogna consumare meno suolo – ha esordito Bonaccini -. La nuova legge urbanistica denominata ‘a consumo a saldo zero di suolo’ che prevederà importanti riduzioni delle attuali previsioni urbanistiche dei Comuni, anacronistiche rispetto al nostro nuovo modello di sviluppo sostenibile. Ma renderemo la vita più semplice alle imprese che vogliono insediarsi in Emilia Romagna”.

“Basta consumare suolo vergine – ha aggiunto il presidente dell’Aiccre – incentiveremo la rigenerazione urbana di aree già urbanizzate ma degradate o abbandonate e la riqualificazione degli edifici esistenti con sgravi fiscali e con risorse dirette a sostegno di progetti innovativi”.

Leadership della Sindaca di Barcellona Ada Colau

Ada Colau è stato invitata a spiegare l’importanza dei processi di rigenerazione democratica e di potere dei cittadini che si stanno realizzando a Barcellona e in altre città spagnole ed europee.  Nel suo intervento ha difeso la sua città come una capitale dell’innovazione, con un modello economico prospero, coeso e sostenibile e sostenuto l’importanza di dare impulso alla leadership pubblica.

“Per capire il programma di governo che stiamo realizzando bisogna andare indietro di cinque anni, quando i cittadini hanno occupato le piazze e creato il movimento degli Indignati. Il movimento del 15M ha rappresentato un’autentica rivoluzione cittadina e una contestazione globale della classe politica esistente, per la sua incapacità di dare risposta alle necessità della gente”, ha ricordato Colau. A suo parere il 15M non è stato un rifiuto della politica, ma la rivendicazione della possibilità di un altro modo di fare politica. Il sindaco ha anche ricordato il ruolo di movimenti come la Plataforma de Afectados por la Hipoteca (PAH), che hanno mostrato l’importanza dell’autogestione cittadina, la trasformazione dell’indignazione in azione e il trasferimento nell’ambito pubblico di un problema che veniva considerato privato.

Parlando del contesto in cui si è prodotto un cambiamento politico nelle principali città spagnole, Ada Colau ha spiegato la nuova agenda urbana di Barcellona. “Non cominciamo da zero.  Barcellona può contare su un grande potenziale economico e associativo, su preziose esperienze di innovazione sociale e partecipazione urbana. Dobbiamo avanzare verso un modello di coproduzione delle politiche pubbliche, in cui l’amministrazione abbia una funzione di facilitazione e i cittadini siano i veri protagonisti”, ha detto il sindaco, che ha definito le quattro principali dimensioni intorno alle quali deve ruotare il programma d’azione della capitale catalana:

– Invertire la crescita delle disuguaglianze

– L’impulso a un nuovo modello economico

– La governabilità metropolitana

– Il ruolo delle città nell’arena internazionale e nel dibattito europeo

“Vogliamo che Barcellona sia la capitale dell’innovazione e diventi un riferimento a livello internazionale per lo sviluppo di un modello economico in cui prosperità, coesione e sostenibilità siano compatibili tra loro. Per questo bisogna recuperare la tradizione di leadership pubblica della città”. Il sindaco ha proposto di passare dal modello di collaborazione tra pubblico e privato a un modello de cooperazione tra pubblico, privato e comunitario, che coinvolga i cittadini e le imprese di economia sociale e collaborativa nella definizione del modello.

Vedi video intervista di Morsolin a Antonio Aniesa CGLU (Plan Commune – Banlieu di Parigi) da Bogotá:

https://www.youtube.com/watch?v=CM4UlQ_asrQ

cumbremundialalcalde-santos-y-onu-habitat

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