Brasile: Pulizie “straordinarie” a Rio, articolo di Morsolin nella rivista Solidarieta’ Internazionale-CIPSI n.4

foto Favela copa Ghetto

La polizia starebbe uccidendo bambini e adolescenti per “ripulire” Rio de Janeiro in vista dei Giochi del 2016. Le Olimpiadi che avrebbero dovuto contribuire a proiettare il Brasile nel cerchio delle grandi potenze, rischiano ora di avere un effetto boomerang.

È uscito il n. 4 della rivista Solidarietà internazionale.

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IN QUESTO NUMERO:

Editoriale: Insieme contro la paura.

Pare che il mondo sia impazzito. Ogni giorno abbiamo notizia di attentati in ogni angolo di mondo (e non solo in Europa). Tante vittime che diventano numeri che si assommano ad altri numeri, in un corsa impazzita che ci dice quanto poco valore ormai si dia alla vita. E non è soltanto il pericolo dell’Isis o dell’estremismo religioso. A questo si aggiungono la noia, la disperazione soprattutto dei giovani; la perdita del senso della vita e delle relazioni. Dentro ad una convivenza che va sempre più assumendo i contorni della giungla e della lotta di tutti contro tutti. Perché ormai siamo stati educati alla competizione, gli uni verso gli altri. Dove è tornato di moda il “mors tua, vita mea”. Di qui la paura. La solitudine. Il rinchiudersi dentro i propri piccoli ambiti di vita. Di qui il sospetto verso tutto ciò che non è familiare, che appare come altro.

Dopo i fatti di Dhakadi padre Antonio Germano

Sconvolgenti eventi si sono verificati nei giorni scorsi nella capitale Dhaka: nella notte tra il primo e il due l’eccidio di Gulshan, quartiere diplomatico della capitale, in cui sono stati barbaramente trucidati venti ostaggi, di cui nove Italiani, che operavano nel tessile da venti anni e avevano fatto del Bangladesh la loro seconda patria. Gli attentatori erano tutti giovani e, salvo uno, bengalesi, figli di gente perbene, di cui nessuno sospettava.

 AOI – Associazione delle organizzazioni italiane di solidarietà e cooperazione

Comunicare con le immaginidi Nino Santomartino

Da molti anni ormai si è sviluppato il dibattito sull’utilizzo di immagini “estreme” nelle campagne di raccolta fondi: immagini strazianti di bambini scheletrici, dal respiro ansimante o con lo stomaco gonfio. C’è chi sostiene la logica del “fine giustifica i mezzi” e chi, invece, si oppone, definendo certi metodi come “pornografia del dolore”. A ogni campagna di questo tipo il dibattito si riapre e, come spesso accade, si trasforma in polemica senza portare ad alcun risultato.

La copertina  ITALIA: 8.307.000  POVERI

a cura di Nicola Perrone

Dati sconfortanti nell’ultimo rapporto dell’Istat: 4.598.000 persone in povertà assoluta e 8.307.000 poveri “relativi” nel nostro paese. Un record assoluto. In questo contesto complesso la povertà assume anche nuovi volti e sfaccettature. Pesano in modo rilevante le politiche di austerità imposte dall’Unione Europea. Per la prima volta cala l’aspettativa di vita. Mentre oltre 11 milioni di italiani non accedono più alle prestazioni sanitarie a causa dei tagli nel servizio pubblico. Per anni sono stati approvati provvedimenti tampone dispendiosi e poco efficaci con la creazione di un sistema di protezione sociale incompleto e pieno di falle. Nuove e vecchie povertà si assommano creando una situazione potenzialmente esplosiva. Il governo procede con il “sostegno per l’inclusione attiva”. Pannicello caldo o passo reale verso la sconfitta delle povertà?

CONTINUA A LEGGERE:

http://cipsi.it/italia-8-307-000-poveri/

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