Argentina: Morsolin ricorda incontro con Estela Carlotto – Nonne Plaza de Mayo, al processo ESMA

argentina-estela-de-carlotto-madri-di-maggioCon emozione ricordo che – come Osservatorio sull’America Latina SELVAS insieme a SAL – abbiamo accompagnato Estela Carlotto nel processo ESMA che ha condannato cinque carnefici argentini attraverso la giustizia italiana.

Sono felice che abbia ritrovato suo nipote Guido.

(ANSA) – BUENOS AIRES, 6 AGOSTO 2014- “Grazie Italia. E’ un paese aperto, lo è per esempio il vostro parlamento. In questi anni ci avete aiutato infinitamente, con i processi giudiziari, gli incontri, la solidarietà, accogliendo i nostri esuli”: lo sottolinea all’ANSA Estela de Carlotto, presidente delle Nonne di Plaza de Mayo, che ieri ha ritrovato il suo nipote

Mariangela Gritta Grainer, gia Deputata DS di Valdagno (vi) e membro della Commissione d’inchiesta su Ilaria Alpi, mi ha commentato:

“evviva estela, una battaglia durissima ma hai trovato ignacio. ricordo l’emozionante incontro che abbiamo fatto ad arzignano in comune con te il sindaco e massimo carlotto”.

Invito a leggere il libro collettivo di Ithurburu e Cristiano Colombi: Vite senza corpi – memoria, verita e giustizia sui desaparecidos italiani all’Esma. Ed. Goree 2011.

Marzo 2007: Cinque ergastoli ai militari argentini

Estela Carlotto: “Grazie Italia! Un trionfo universale per la giustizia e la verità”

ROMA – Oggi alle ore 17, presso l’aula bunker della Corte d’Assise di Roma, è stata pronunciata la storica sentenza di 5 ergastoli agli ex ufficiali della Marina argentina – Jorge Eduardo Acosta, Alfredo Ignacio Astiz (conosciuto come “L’angelo biondo della morte”), Hector Antonio Febres, Antonio Vanek e Jorge Raul Vildoza – con l’accusa di omicidio volontario plurimo premeditato in relazione alla morte di tre cittadini di origine italiana, “desaparecidos” in Argentina negli anni della dittatura militare che governò a Buenos Aires tra il 1976 e il 1983. Mentre ai primi quattro la notifica dell’ergastolo si presume sarà loro notificata, essendo attualmente agli arresti domiciliari, all’ex ufficiale Vildoza viene attribuita in contumacia come latitante.

Il Ministro degli Esteri italiano Massimo D’Alema – in una dichiarazione rilasciata al quotidiano argentino La Nacion – afferma che la richiesta di estradizione ora è importante perché una sentenza non è carta straccia. L’importanza della sentenza è sottolineata anche dalla presenza in Aula di rappresentanti del governo della Farnesina come Franco Danieli, vice Ministro con delega agli Italiani all’Estero e Donato Di Santo, Sottosegretario agli Affari Esteri con delega per l’America Latina.

L’argentina Estela Carlotto, coraggiosa Nonna di Plaza de Mayo, al pronunciamento della Corte dichiara: “Sono felice perché la giustizia universale impedisce l’impunità. Questo è un passo importante affinché si faccia giustizia: alle Abuelas e alle Mamme di Plaza de Mayo, questa sentenza da’ più forza per continuare a lottare e costruire un’Argentina democratica e sovrana.”

La Carlotto continua: “Questi ergastoli sono importanti soprattutto per Jorge Raul Vildoza, ancora latitante. Propprio ieri abbiamo ritrovato l’87° nipote delle Abuelas…”

L’emozione evidente non tradisce la lucidità della testimone storica che approfitta dell’occasione per sottolineare l’eccellente dialogo e collaborazione avuta con il nostro governo Prodi. In particolare il legale dell’accusa, l’avvocato Mandiga, ha chiesto al governo Prodi che chieda ufficialmente anche l’estradizione dei militari condannati nel primo processo dell’anno 2000,  attualmente già passato ingiudicato.

Subito dopo la lettura nell’aula bunker di Rebibbia della sentenza è stata organizzata una conferenza stampa presso il Palazzo della Provincia di Roma dove e sono intervenuti in video-conferenza dall’Argentina il Sottosegretario di Stato Argentino per i Diritti Umani  Eduardo Luis Duhalde e il Ministro dell’Educazione Daniel Filmus.

Dualde, che è stato testimone al processo ha dichiarato l’emozione di questa storica sentenza, importante per la riparazione simbolica alle famiglie ma anche un contributo importante per la comunità giuridica internazionale. Il Ministro Filmus ha espresso le sue congratulazioni per il lavoro svolto che rappresenta un esempio chiaro di una giustizia possibile. (Selvas.org/Inform)

Alla fine della conferenza stampa Estela Carlotto esclama:

“Non esiste distanza tra Italia e Argentina nel festeggiare questo avvenimento storico: grazie Italia, perché hai dato l’esempio, per la seconda volta che è possibile una condanna in contumacia dei responsabili dei crimini.” Continua con un’immagine: “che emozione nell’aula bunker di Rebibbia, con quelle celle vuote, simbolo dei responsabili del genocidio: è un trionfo universale per la giustizia e la verità.”

L’avvocato Mandiga conclude: “della sentenza colpisce che l’ESMA (famoso edificio adibito alle torture dalla dittatura, ora museo del ricordo – ndr) sia il segno dell’introduzione nel cuore della civiltà della Capitale Buenos Aires, delle barbarie… Importante che attraverso questa sentenza siano stati dimostrati i Voli della Morte, utilizzati dai militari per la sparizione di migliaia di detenuti civili. (Cristiano Morsolin-Selvas.org/Inform).

Cristiano Morsolin – Dall’aula di massima sicurezza di Roma

http://www.selvas.eu/ProcessoRoma140307.htm

Anuncios

Responder

Introduce tus datos o haz clic en un icono para iniciar sesión:

Logo de WordPress.com

Estás comentando usando tu cuenta de WordPress.com. Cerrar sesión / Cambiar )

Imagen de Twitter

Estás comentando usando tu cuenta de Twitter. Cerrar sesión / Cambiar )

Foto de Facebook

Estás comentando usando tu cuenta de Facebook. Cerrar sesión / Cambiar )

Google+ photo

Estás comentando usando tu cuenta de Google+. Cerrar sesión / Cambiar )

Conectando a %s