UNESCO PUBBLICA ARTICOLO DI MORSOLIN SULLA SCUOLA VIAGGIANTE E RETE LATINOAMERICANA DI ACTORIA SOCIAL

L’Agenzia delle Nazioni Unite UNESCO, sede Quito, ha pubblicato un articolo di Cristiano Morsolin dove si racconta il percorso recente della “Red Latinoamericana de Actoria social juvenil” aggiornando il cammino delle varie organizzazioni sociali sparse in Colombia, Argentina, Messico, Peru, Venezuela, Paraguay.
Un momento particolarmente importante per la Scuola Viaggiante di Bogota’ e’ stata l’organizzazione del Campeggio della Rete nazionale di actoria sociale realizzato a fine luglio in una azienda agricola davanti alla scuoletta di VillaNueva- Suacha rurale, che ha visto la partecipazione di 137 bambini e giovani aderenti a 24 organizzazioni di base provenienti da tutta la Colombia (Neiva, Cali, Popayan, Bogota, Boyaca).
Caterina-giovane della Scuola Viaggiante, sottolinea:
“Mi sono piaciute varie varie attivita’, tra cui i laboratori sui megaprogetti dello sfruttamento minerio in Cauca e Huila, che sono un problema per tutto il Paese visto che provocano desplazamiento (espulsione forzata), danni ecologici, problemi economici alla gente. Il tema dell’educazione popolare e’ un argomento trasversale a molte organizzazioni della nostra rete e ci ha aiutato in una lettura critica il profesor Alfonso Torres (docente dell’Universita’ Pedagogica) e che ci ha reso coscienti sull’importanza di una educazione critica coerente con il nostro lavoro sociale.
Al campamento abbiamo potuto conoscere nuove organizzazioni come il Circo Cappuccini di Cali e condividere i vari percorsi di partecipazione e trasformazione sociale. Molti gruppi lavorano da tempo nel territorio, altri sono agli inizi ma ci accomuna una ricerca di costruzione di forme alternative di vita che consentano il riconoscimento dei popoli, dei loro saperi, di una relazione armonica tra bambini e giovani con il territorio. Questo tipo di esperienze ci permette di unire utopie e cercare sogni comuni attraverso il lavoro in rete in forma organizzata, con interessi colettivi, non si cerca il protagonismo di uno ma di tutti i membri della rete”.
David, 12 anni commenta:
“Per me il campeggio e’ stato bello e chevere, mi sono divertito conoscendo nuovi amici, facendo attivita’ interessanti come i rituali con la bandiera della Wipala, la giornata della camminata tra le montagne, i giochi che ci hanno insegnato e tante cose che abbiamo condiviso come rete. Adesso ho nuovi amici di Boyaca, Cali, Popayan e Bogota”.
ARTICOLO INTEGRALE
http://portal.unesco.org/geography/es/ev.php-URL_ID=16004&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html

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